Guida

Hangar per aerei:
cos'è e come si costruisce

Un hangar è il ricovero coperto in cui un aeromobile sosta, viene manutenuto e resta protetto da pioggia, grandine, sole e vento. Si scrive *hangar*, parola francese entrata in italiano senza accento e senza h aspirata: le grafie *angar* e *hangar aereo* che si leggono in rete sono errori di trascrizione della stessa parola.

Quello che distingue un hangar da un capannone qualsiasi non è il tetto: è l'apertura. Un aereo entra da una sola parte, con un'apertura larga quanto l'apertura alare e alta quanto la deriva, e la struttura non può avere pilastri in mezzo. Qui trovi come si risolve questo vincolo, quali soluzioni esistono e cosa serve per costruirne uno.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-02

Hangar per aeromobili con struttura in acciaio e copertura in telo PVC, realizzazione Coprikompatt

Definizione

Cos'è un hangar, in una riga

Hangar (dal francese, pronuncia *an-gàr*) è un edificio destinato al ricovero e alla manutenzione di aeromobili. Il termine si usa in aviazione civile e militare, per aerei, elicotteri, alianti e ultraleggeri, e per estensione anche per dirigibili e mezzi di grandi dimensioni.

In italiano è invariabile al plurale nell'uso corrente — *gli hangar* — e non prende l'articolo elidato: si dice *lo hangar* o più comunemente *l'hangar*. Le forme *angar*, *hangaraggio* e *aviorimessa* indicano la stessa cosa: *aviorimessa* è il termine tecnico italiano usato nella normativa aeronautica.

La differenza sostanziale con un capannone industriale sta in tre requisiti: apertura frontale pari o superiore all'apertura alare, assenza di pilastri intermedi su tutta la luce, e altezza utile libera che tenga conto della deriva e non solo della fusoliera.

I tipi

Come si risolve il problema dell'apertura

Tutta la progettazione di un hangar ruota attorno a un vincolo: la parete che si apre non può contenere la struttura che sostiene il tetto.

  1. 01

    Hangar a portoni scorrevoli

    La soluzione classica degli aeroporti: la parete frontale è composta da ante che scorrono su guide e si accostano lateralmente. La struttura sopra l'apertura è un trave di grande luce che scarica sui montanti laterali. Robusta e definitiva, richiede però una fondazione importante e un cantiere lungo.

    Adatta a
    Aviorimesse permanenti, aeroporti, flotte stabili.

  2. 02

    Hangar a struttura retraibile

    L'intera copertura scorre su rotaie e si impacchetta a fisarmonica: non si apre una parete, si sposta il capannone. L'aeromobile esce dall'alto e dai lati, senza vincoli di sagoma, e l'area torna scoperta quando serve lavorare all'aperto. È la stessa tecnologia dei capannoni mobili Copritutto applicata all'aviazione.

    Adatta a
    Aviosuperfici, aviazione generale, elicotteri, manutenzione all'aperto.

  3. 03

    Hangar in acciaio e telo PVC, fisso

    Struttura in acciaio zincato a caldo con copertura e pareti in telo PVC, apertura frontale con portoni o teli avvolgibili. Costa meno di un fabbricato, si monta in giorni invece che in mesi e si può smontare e ricollocare se l'aviosuperficie cambia. Vedi la guida al capannone in telo.

    Adatta a
    Ricoveri per ultraleggeri e aviazione generale, ampliamenti temporanei.

Dimensionamento

Le misure da avere prima di chiedere un preventivo

Un hangar non si dimensiona sui metri quadri, si dimensiona sulla sagoma dell'aeromobile più grande che dovrà entrarci.

MisuraPerché contaCosa serve sapere
Apertura alareDetermina la luce libera minimaLa misura dell'aeromobile più grande, più il franco di manovra per lato
Altezza della derivaDetermina l'altezza utile in gronda e in colmoSi misura al punto più alto, non alla fusoliera
Lunghezza fuori tuttoDetermina la profonditàCon il franco per il traino e per l'attrezzatura di manutenzione
Numero di aeromobiliDetermina la larghezza totaleSe sostano affiancati serve spazio di manovra fra le semiali
Modalità di ingressoDetermina il tipo di aperturaA motore, a traino, con carrello: cambia il franco necessario
Manutenzione a bordoDetermina l'altezza libera internaSe si lavora con scale o piattaforme serve quota in più

La produzione standard Coprikompatt copre luci libere da 6 a 30 metri senza pilastri intermedi; per campate superiori si progetta una capriata dedicata, come nel capannone con 40 metri di luce libera.

Autorizzazioni

Cosa serve per costruirlo

A differenza di un capannone ordinario, qui si sommano due piani autorizzativi: quello edilizio comunale e quello aeronautico.

  • Titolo edilizio comunale: comunicazione per le opere temporanee rimosse entro 180 giorni (DPR 380/2001, termine introdotto dal DL 76/2020), SCIA per le strutture stabili, permesso di costruire per la nuova costruzione.
  • Vincolo aeroportuale: nelle zone limitrofe a un aeroporto valgono le limitazioni agli ostacoli alla navigazione aerea. Le altezze massime sono definite dalle mappe di vincolo e l'assenso di competenza è di ENAC.
  • Aviosuperfici: hanno una disciplina propria e un gestore responsabile; l'installazione va concordata con lui prima ancora del Comune.
  • Antincendio: la presenza di carburante e di operazioni di manutenzione può far rientrare l'attività fra quelle soggette a controllo dei Vigili del fuoco, con il relativo procedimento.
  • Documentazione della struttura: relazione di calcolo secondo NTC 2018 per zona neve e vento del sito, e marcatura CE secondo EN 1090 della carpenteria. Senza, la pratica edilizia non si chiude.

Cosa produciamo

Dove arriviamo noi, e dove no

Hangar in acciaio e PVC, fissi e retraibili

Progettiamo e produciamo la struttura in acciaio zincato a caldo con copertura in telo PVC, fissa o mobile su rotaie, con luci libere fino a 30 metri e aperture frontali integrali. Calcolo NTC 2018 sul sito, marcatura CE EN 1090, posa in 5-15 giorni lavorativi.

No

Hangar aeroportuali in muratura e opere civili

Le aviorimesse permanenti in calcestruzzo con portoni scorrevoli motorizzati di grande luce, le opere di pista e gli impianti aeroportuali sono un'altra filiera. Te lo diciamo prima di farti perdere tempo con un preventivo che non è il nostro campo.

Vedere

Strutture già in esercizio

Le realizzazioni con foto di cantiere, divise per settore e regione: il modo più rapido per capire se una struttura come quella che ti serve l'abbiamo già fatta.

Domande frequenti

Hangar: le domande più frequenti

Come si scrive, hangar o angar?
Si scrive hangar. È una parola francese entrata in italiano senza modifiche: la h è muta e non si aspira, per questo si sente pronunciare e scrivere «angar», che però è una grafia errata. Il termine tecnico italiano equivalente è aviorimessa.
Cos'è un hangar?
È l'edificio destinato al ricovero e alla manutenzione degli aeromobili. Si distingue da un capannone comune per tre requisiti: apertura frontale almeno pari all'apertura alare, assenza di pilastri intermedi su tutta la luce, e altezza utile calcolata sulla deriva e non sulla fusoliera.
Che differenza c'è fra hangar e aviorimessa?
Nessuna nella sostanza: aviorimessa è il termine italiano usato nella normativa e negli atti tecnici, hangar è il termine di uso corrente. Indicano lo stesso tipo di struttura.
Quanto deve essere largo un hangar?
Almeno quanto l'apertura alare dell'aeromobile più grande che dovrà ospitare, più un franco di manovra per lato. Per questo si dimensiona sulla sagoma e non sui metri quadri: due hangar con la stessa superficie possono essere inutilizzabili l'uno e adeguati l'altro.
Si può costruire un hangar smontabile?
Sì. Una struttura in acciaio bullonato con copertura in telo PVC si smonta e si ricolloca, e nella versione retraibile scorre su rotaie liberando completamente l'area. Il titolo edilizio però dipende da durata e uso, non dal fatto che sia smontabile.
Serve l'autorizzazione ENAC?
In prossimità di un aeroporto valgono le limitazioni agli ostacoli alla navigazione aerea definite dalle mappe di vincolo, di competenza ENAC, che si sommano al titolo edilizio comunale. Su un'aviosuperficie l'interlocutore primario è il gestore. La verifica va fatta prima della progettazione, non dopo.
Quanto costa un hangar in acciaio e PVC?
Dipende soprattutto dalla luce libera richiesta, dall'altezza utile, dalla zona neve e vento del sito, dal tipo di apertura e dallo stato della pavimentazione. Il preventivo è gratuito e arriva entro 24 ore lavorative con le misure dell'aeromobile e il comune di installazione.

Riferimenti: DPR 380/2001 (artt. 3, 6, 10, 22), con il termine di 180 giorni per le opere temporanee introdotto dal DL 76/2020; Codice della navigazione, artt. 714 e seguenti, per le limitazioni agli ostacoli alla navigazione aerea di competenza ENAC; NTC 2018 (DM 17 gennaio 2018); EN 1090-1 per la marcatura CE della carpenteria; UNI EN ISO 1461 per la zincatura a caldo. Contenuto informativo aggiornato a settembre 2026: le verifiche di compatibilità aeronautica e il titolo edilizio competono rispettivamente a ENAC o al gestore dell'aviosuperficie e al Comune.

Per approfondire

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