Telo PVC 750 g/m²: come leggere davvero la scheda tecnica

Resistenza a trazione, lacerazione, antiUV, reazione al fuoco. Cosa controllare in una scheda tecnica del telo PVC per non avere sorprese.

Ufficio tecnico Coprikompatt··Aggiornato 8 aprile 2026·5 min lettura

"Telo PVC 750 g/m²" è il dato che tutti pubblicizzano, ma il grammage da solo dice poco. Ecco le 5 caratteristiche che devi verificare in scheda tecnica prima di firmare un capitolato.

1. Resistenza a trazione (DIN 53354)

Esprime la forza che il tessuto può reggere prima di rompersi. Standard 3.000/3.000 N/5 cm (ordito/trama) per teli 750 g/m². Per zone vento C-D NTC 2018 puntare a 4.000+.

2. Lacerazione (DIN 53363)

Cosa succede quando un sasso o un ramo perforano il telo? Lacerazione 300/300 N è il minimo accettabile. Sotto i 250 N un graffio si propaga rapidamente.

3. Reazione al fuoco

Tre opzioni in commercio: Classe 2 standard (DM 26/06/84), Classe 1 (massimo ammesso per materiale combustibile in Italia), Classe 0 (richiede materiali non combustibili — non raggiungibile col PVC). Per HACCP, GDO e farmaceutico Classe 1 è la scelta corretta.

4. Trattamenti superficiali

  • Laccatura PVDF — respinge polveri, mantiene la superficie pulita per 5–7 anni in più.
  • Trattamento antiUV — riduce decolorazione e infragilimento.
  • Trattamento antifungo/antimuffa — essenziale in ambienti umidi (compostaggio FORSU, vivai).

5. Garanzia scritta del produttore

10 anni è lo standard onesto. Diffida di chi promette 15 anni a parità di grammage: o usa un telo significativamente più pesante (≥900 g/m²) o sta vendendo aria.

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